Monday, 23 March 2020

matrimonio giappponese

girando a caso in questa domenica un po' grigia ci siamo imbattuti nel tempio di toyokuni-jinja.


il soffitto della campana gigante è tutto decorato con disegni fantastici:



ma la cosa più bella è stato vedere due coppie di sposi. la prima con lei in kimono bianco:


la seconda, colorata:


i vestiti tradizionali sono davvero bellissimi, con i loro tessuti preziosi e disegni colorati.


secondo me il vestito più elegante è quello della mamma della sposa colorata. l'accostamento di nero e oro è davvero azzeccato!

Saturday, 21 March 2020

escursioni in montagna 2

questa passeggiata inizia dalla porta del tempio di chion-in:



l'ingresso di questo tempio è assai imponente, si tratta, dicono, della più grande porta in legno del paese. passata la porta, si sale una scalinata molto ripida e con gradini altissimi - l'ascesa al tempio non può essere priva di fatica!



nel tempio si trova qualche persona, ma appena si comincia a salire sulla montagna non si trova più nessuno. prima si passa un'enorme campana (anche questa la più grande in tutto il giappone - 74 tonnellate per 5 metri di altezza, commissionata nel 1633) che viene suonata a capodanno 108 volte (perché 108 sono i desideri secondo i buddhisti).



da dietro la campana parte un sentiero che si inerpica sulla montagna.



arrivati in cima alla montagna si ha una vista magnifica dalla terrazza in legno di Seiryuden, una costruzione che prima si trovava in un punto completamente diverso della città e serviva da centro di arti marziali. dopo la sua chiusura la struttura fu smontata e rimontata sulla sommità della montagna.



da qui si vedono bene le montagne che circondano la città


e guardando verso sud si riescono a distinguere in lontananza i grattacieli di osaka



Wednesday, 18 March 2020

escursioni in montagna 1

visto che dobbiamo stare lontano dalla gente, siamo senza scuola e oggi c'era il sole, abbiamo pensato di fare un'escursione sulla montagna dietro il tempio ginkaku-ji, a nord di kyoto.

è una bella passeggiata, dopo un'oretta di salita si arriva sulla cima dove si ha una vista fantastica di tutta la città:







i bambini procedevano come antilopi, io arrancavo. nello scendere poi ho lasciato là le gambe - domani non mi alzo dal letto! 

Monday, 9 March 2020

osaka

sulla via del ritorno ci siamo fermati ad osaka. inizialmente il piano era di vedere una giornata di campionato di sumo, per il quale avevamo i biglietti. purtroppo gli incontri si sono tenuti a porte chiuse, e quindi niente sumo. osaka però ci è piaciuta tantissimo. sabato sera abbiamo girato per le strade cosparse da scritte giganti e luminose, abbiamo mangiato okonomyaki (una specie di pancake saporito) e ci siamo goduti l'atmosfera festosa e rilassata della città.




il giorno seguente pioveva e, tra il il sumo cancellato, l'acquario chiuso e il castello pure, non sapevamo bene che fare. così siamo stati al famoso kuromon market che era deserto e assai triste, per poi finire nella zona 'anime' di osaka, per la felicità dei bambini:




alla sera siamo rientrati a kyoto. 

ps. l'autostrada costa un occhio della testa. questa cosa l'avevo letta su internet, ma non pensavo fosse così allucinante: su poco più di 700 km fatti abbiamo speso €50 di benzina e €150 di autostrada (facendo quasi tutte strade secondarie!). 

pps. il limite di velocità sull'autostrada in giappone è 80 km/h!

Sunday, 8 March 2020

shikoku - marugame

dopo le montagne, il mare. 

partiti dalla iya valley siamo andati a nord e abbiamo fatto sosta a marugame, una città che si affaccia sul mare interno del giappone e che ha uno dei pochi (12!) castelli sopravvissuti nella forma originale. il castello in sè è piccolino e si trova su una rocca con mura fatte di massi giganteschi - chissà a portarli fin su che fatica!!



la vista dal castello:


da lì siamo partiti alla volta di osaka e ci siamo fermati al ponte di naruto per vedere i mulinelli d'acqua giganti che si formano due volte al giorno quando l'acqua dell'oceano entra o esce dal mare interno passando per questo stretto naturale. i vortici dipendono dalla stagione e dall'orario e si possono osservare dalla barca oppure da un passaggio sotto al ponte di naruto. non siamo stati molto fortunati, però, perché la marea non era forte e i mulinelli appena visibili:


la cosa impressionante del ponte, però sono i finestroni nel pavimento ad un'altezza di 40 metri dall'acqua - camminarci sopra fa venire i brividi!



Saturday, 7 March 2020

shikoku - iya valley

la valle d'iya si trova verso la parte interna dell'isola ed è caratterizzata da alte montagne che costeggiano una valle strettissima scavata dal fiume. è una zona con pochissimi abitanti, case con tetti di paglia, stradine che si inerpicano sulla montagna, cascate e un panorama mozzafiato. 

caratteristici sono i 'vine bridges', ponti fatti da liane intrecciate che attraversano il fiume. ne abbiamo provato uno ed è stata un'esperienza abbastanza paurosa - non è che i giapponesi siano molto forti nel 'health and safety' perché l'unica restrizione al ponte era per i bambini molto piccoli. lo spazio tra un listello e l'altro del ponte e l'altezza di una quindicina di metri, però, rendevano l'attraversamento un po' pericoloso. ma a noi chi ci ferma?







vicino al ponte c'era questa bella cascata:


addentrandosi di più in questa valle si raggiunge il villaggio di nagoro (un agglomerato di una decina di case) che è diventato famoso perché una signora che ci abita si è messa a fabbricare delle 'bambole' (l'idea iniziale è partita da uno spaventapasseri) grandi come persone vere per ripopolare il paese che ormai era rimasto quasi deserto. ha cominciato a fare copie degli abitanti che se ne sono andati, di quelli che sono morti e di altri inventati, collocandoli in vari punti del paesino - alla fermata dell'autobus, nella scuola, al lavoro nei campi - ridando così 'vita' al villaggio:





la scuola:




nei campi c'era una figura che si muoveva, in mezzo a decine di figure immobili: è la signora in rosso sulla destra - la 'mamma' di tutte le bambole!



questa signora ha anche creato una bambola che rappresenta se stessa. questa cosa, unita al fatto che molti dei personaggi sono vestiti con cose appartenute alle persone che rappresentano, rende il tutto ancora più surreale e 'meta' - oltre che vagamente inquietante.

Friday, 6 March 2020

sulla via per shikoku - kobe

abbiamo affittato una macchina e siamo partiti per un giro a shikoku, l'isola più piccola tra quelle principali che formano il giappone, e una delle meno frequentate dai turisti.

destinazione: le montagne e le gole profonde della iya valley. 

all'andata ci siamo fermati a pranzo a kobe, città di media grandezza nella baia di osaka. nel 1995 fu distrutta da un terremoto fortissimo. nel porto si trova l'earthquake memorial park che mostra video e foto del disastro e ha mantenuto una parte del porto distrutta per mostrare la devastazione del '95. 



kobe è talmente costruita che la costa non si vede nemmeno più. il porto è fatto da una serie di 'isole' artificiali dove si trovano depositi merci, cantieri navali e altre attività. dietro alle doppie (o triple) sopraelevate con auto e treni si intravedono le montagne.

nell'uscire da kobe ci siamo naturalmente persi tra le mille uscite/tunnel/sopraelevate e sottopassi. quando abbiamo ritrovato la strada giusta, era il tramonto. qui il primo ponte che collega kobe con awaji island: